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Avete provato i microlibri?

In questo periodo di incertezza economica ed esistenziale, alcuni importanti editori italiani si sono dati alla sperimentazione, uscendosene con una proposta assai interessante: i microlibri.

Di recente sono state lanciate due collane: Microgrammi di Adelphi e gli Squali de La nave di Teseo. I titoli che raccolgono sono molto diversi ma il meccanismo è lo stesso: i microlibri sono dei libri disponibili solo in digitale, contengono uno o più testi (racconti, articoli ecc.) di lunghezza che va dalle 30 alle 50 pagine circa – quei testi insomma che non avrebbe senso stampare in un volume a sé stante. Si trovano negli store online al prezzo fisso di 1.99 €, che non è poco se ci pensate, ma è meno del prezzo che paghereste per noleggiare un film sulle principali piattaforme, e vi tengono impegnati più o meno lo stesso tempo.

Personalmente mi sembra che ridurre l’impegno nei confronti dei libri possa essere una buona strategia per venderli… anche se non escludo che tra poco inizierà – ahimè! – il contrabbando di microlibri piratati. Finalmente si avvera il sogno di godermi una storia al giorno senza trascurare quel che la vita offre (che in questo periodo non è molto, ma è comunque qualcosa). Inoltre la vedo come un’opportunità per far entrare nel mercato italiano dei testi che finora non erano mai stati tradotti perché non compresi in una raccolta vendibile come libro, e questa è una buonissima cosa.

Finora ho letto Modulazione di Richard Powers (gli Squali La nave di Teseo) e La tomba di Mr Hunter di Joseph Mitchell (Microgrammi Adelphi). Entrambi sono stati primi incontri con autori che non avevo mai frequentato, e vorrei dire qualcosa in proposito.

Modulazione di Richard Powers

Microlibri: Modulazione di Richard Powers

Modulazione di Richard Powers (premio Pulitzer 2019) è una storia breve ma strutturata. In meno di cinquanta pagine Powers riesce a far entrare un racconto corale con al centro una questione sulla modernità. Il tema della storia è la musica, la domanda che si pone l’autore – e i personaggi con lui – suona così: è possibile creare veramente musica nuova, oppure quello che facciamo è solo riarrangiare, manipolare e ripetere all’infinito temi già presenti da qualche parte nella storia dell’espressione umana? Questa domanda si concretizza in un unico evento mondiale vissuto da quattro personaggi: un hacker, un performer di musica 8-bit, una giornalista e un professore di etnomusicologia vicino alla pensione.

Non ci sono grossi colpi di scena, e la profondità di alcuni personaggi risente un po’ della brevità della storia, eppure Powers non si nega lo spazio per alcune riflessioni sul mondo in cui vive, sulla tecnologia, sul valore della creatività diffusa, sul meccanismo del diritto d’autore – con anche qualche opinione decisamente controcorrente.

La tomba di Mr Hunter di Joseph Mitchell

Quando non ne posso proprio più prendo una guida alla flora selvatica, mi caccio in tasca un paio di panini, mi incammino lungo la South Shore di Staten Island e vado a farmi un giro in uno dei vecchi cimiteri della zona.

Microlibri: La tomba di Mr Hunter di Joseph Mitchell

Questo è l’enigmatico incipit de La tomba di Mr Hunter di Joseph Mitchell, uscito per la prima volta nel 1952 sul New Yorker. Come ho detto, non conosco l’autore, perciò mi sono trovata di fronte una totale sorpresa. La prosa di Mitchell è qualcosa che va molto oltre le aspettative, il suo stile marcatamente americano, essenziale ma non scarno, preciso nelle lunghe descrizioni, fa sì che questo racconto somigli in tutto e per tutto a un reportage. Le immagini che costruisce sono nitidissime – quelle dell’ambiente, della sua storia e delle persone, di un narratore che lentamente si va dissolvendo e di una voce che emerge potente al suo posto: quella di Mr Hunter. È un personaggio troppo memorabile per essere reale, ma troppo sottilmente contraddittorio per essere un’invenzione. E poi chissà alla fine cosa c’è sotto al nome di Mr Hunter.

Il mio consiglio per tutti è: avete un po’ di tempo libero, concedetevi un pomeriggio in compagnia di questi o degli altri microlibri in catalogo. Credetemi, sarà bello.

Queste non sono due recensioni.

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