Macchine come me di Ian McEwan

Macchine come me di Ian McEwan edito Einaudi, 2018

Libro comprato di pessimo umore dopo essermi lasciata sfuggire Ian McEwan al Festival Letteratura di Mantova. Comprato però anche con enormi aspettative perché quello delle IA è uno dei miei temi preferiti. So quanto è difficile scriverne senza andare in tecnicismi che capiresti solo tu e senza ricadere nei luoghi comuni della fantascienza del secolo scorso. Ecco, se dovessi trovare il maggiore punto di forza di questo libro sarebbe che è un romanzo d’autore a tutti gli effetti, bisogna essere begli addormentati del 1968 per scambiarlo per fantascienza. Finalmente qualcuno che la dice come sta.

Dall’altra parte mi rendo conto che Macchine come me è un libro che va a Disel, l’inizio è tutto rimandato, è molo lento, si perde in questioni laterali che hanno esattamente lo spazio che gli serve però possono anche sembrare superflue. La fine, al contrario, è molto veloce e strana e non lascia neanche il tempo di pensare a quello che si sta leggendo. Nonostante ciò, secondo me è scritto benissimo.

Il lettore ideale

È già lettore di McEwan, conosce i suoi temi e le sue manie, ha visto il film The imitation game (2014), è aggiornato sui progressi della tecnologia nel campo delle IA e non è del tutto ottimista né del tutto apocalittico.


Goodreads

Macchine come meMacchine come me by Ian McEwan
My rating: 5 of 5 stars

Mi sembra significativo annotare che il titolo intero è “Macchine come me e persone come voi”, che è un titolo di peso, considerando la scena in cui vengono pronunciate queste parole.
Ciò detto, McEwan ha un controllo incredibile su ogni minima parte della storia e alcune scelte poco popolari, come quella di soffermarsi molto sulla situazione politica, di accelerare l’inizio e di dare poco spazio alla macchina nei primi capitoli, io personalmente le trovo invece molto azzeccate. Anche l’ambientazione, questo passato alternativo a cui si accenna più volte ma le cui ragioni vengono spiegate solo nell’ultimo capitolo, mi sembra molto interessante, così come l’idea di far dialogare il protagonista con un immaginario Alan Turing, personaggio chiave il cui mancato suicidio funziona un po’ da contrappeso alla vicenda tragica di queste macchine imperfette.
Non è un libro leggero e soprattutto non è semplice; mette insieme l’umanità e l’essere macchina, in passato e il futuro, l’entusiasmo e la paura, la letteratura, le scienze, la società… contiene tanto, ma può comunque essere godibile.

Questa non è una recensione.

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2 risposte a “Macchine come me di Ian McEwan”

  1. […] me (e persone come voi) di Ian McEwan, edito Einaudi, vince tutto. Anche di questo ho già scritto qui, ma chissà poi se ho veramente esaurito le cose che ho da dire al […]

  2. […] Leggi l’articolo su: nonbookblogger.it. […]

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